ascolti

(scroll down for the english version)

that’s us, wild combination
Un giorno Gaspare si è reso conto di ascoltare meno dischi e più l’ambiente circostante. Che cosa possiamo scoprire pensando all’ascolto come gesto consapevole?
Michele stava bevendo un caffè in un bar quando si è invaghito di una canzone cantata in arabo. L’ha cercata su Shazam, ma lì non c’era, allora ha chiesto alla ragazza al bancone. Lei gli ha mostrato lo schermo del suo smartphone, su cui andava il video della canzone, e poi gli ha chiesto ‘Tu di dove sei?’.

L’ascolto e non solo
Crediamo che riflettere su come ascoltiamo la musica sia un’occasione di conoscenza di ciò che ci circonda, in termini di spazi e relazioni.
L’ascolto non è isolato, si accompagna alla danza, allo sguardo e alla riflessione.
È una pratica individuale che, se condivisa con altri, acquisisce un potenziale di trasformazione del sé e di ciò che abbiamo attorno.
Negli ultimi anni ce ne siamo accorti tramite feste, laboratori e ascolti.

Cosa vogliamo fare
I modi in cui usiamo la musica stanno evolvendo in un modo molto affascinante e sfidante, vogliamo indagarli con laboratori, ricerche ed eventi, parlandone insieme alle persone che abbiamo incrociato in questi anni di ricerca.
Nel 2017 cureremo una serie di laboratori e ricerche che hanno l’obiettivo di riflettere su come ascoltiamo e di testare nuove modalità per farlo.
Faremo il possibile per raccontarveli strada facendo sia sul sito che tramite i nostri social media!

Ora!
Ora stiamo curando:
_ showparty:  un percorso su co-creazione, feste e l’esperienza delle persone in attesa di asilo.
_ Now Playing: un percorso tra gli streaming musicali online per sonorizzare le Serre dei Giardini Margherita, a Bologna.
_ Ascolti Verticali / Deep Listening (episodio uno)

Poi?
Nei prossimi mesi emergeranno altre intersezioni tra luoghi e ascolti.

 

 

 

(ENGLISH SVP)

Nos otros, una mezcla salvaje
Ultimately Gaspare realized that he used to listen to immediate surroundings more than records. What can we discover by perceiving the practice of listening as a conscious act?
Michele was having a coffee in a bar when he fell for a song sung in Arabic. He scanned it using the Shazam app but nothing came up, so he asked the girl at the counter about it. She showed him the video that was playing on her smartphone, and then she asked him ‘Where are you from?’.

Listening and more
We believe that reflecting on how we listen to music is an opportunity to know what’s around us, both space and relationships.
Listening is not an isolated practice, it goes along with dancing, observing and reflecting.
Actually it’s an individual act, but if you share it with other folks it assumes a potential for transforming your self or what’s around you.
We’ve realized it trough parties, workshops and listening.

What we want to do
The ways we use music are evolving in very challenging and charming ways: we want to investigate them with events, researching and workshops, along with the individuals we’ve met during the last few years.
In 2017 we are going to curate workshops and actions aimed at reflecting on listening possibilities as well as testing new ways to share music with our peers.
We will work hard in order to report about them through our website and socialmedia!

Now!
These days we are busy with:
_ showparty: a research about co-creation, parties and the asylum seeking experience
_ Now Playing: a path trough streaming music to create a daily soundtrack for Serre dei Giardini Margherita in Bologna
_ Ascolti Verticali / Deep Listening (episode one)

Then?
Within the next few months further intersections between music and public spaces will emerge.

#ascoltisnark